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Livorno commemora p. Michele

Il 12 Febbraio a Livorno si è svolta una bellissima cerimonia per ricordare p. Michele Piccirillo che in quella città ha vissuto gli ultimi giorni di vita. L’amministrazione comunale di Livorno insieme alla Diocesi ha voluto commemorare l’illustre archeologo dedicandogli il chiostro della chiesa della Madonna, una delle chiese più belle ed antiche di Livorno, con l’apposizione di una targa ricordo.

Alla cerimonia è intervenuto il Custode di Terra Santa, Pier Battista Pizzaballa, il quale è stato ricevuto dal Sindaco e con lui si è intrattenuto per più di un’ora per parlare della situazione del Medio Oriente e dello stretto rapporto che la città di Livorno avuto nei secoli con la Terra Santa. Erano presenti, inoltre, i fratelli di p. Michele, Salvatore che vive a Livorno, Giacomo che vive a Carinola, e l’assessore alla cultura Mario Tredici.

Il Sindaco ha voluto un ricevimento privato in Comune in quanto non potendo intervenire alla cerimonia,Il Custode di Terra Santa scopre la targa commemorativa prevista nel pomeriggio, per un precedente impegno aveva delegato l’assessore alla cultura. Alle 15.30 davanti all’ingresso del chiostro della chiesa della Madonna si è svolta la semplice e breve cerimonia per scoprire la targa. Erano presenti il Vescovo della Diocesi di Livorno, mons. Simone Giusti, l‘Assessore alla Cultura Mario Tredici, il Custode di Terra Santa e p. Gabriele Bezzi, Cappellano del Comando Generale della Guardia di Finanza che fu vicino a p. Michele negli ultimi giorni di vita. Alla cerimonia sono intervenuti tanti cittadini comuni nonostante non sia stata data molta pubblicità all’evento.

L’assessore ha evidenziato l’amicizia che ha legato Livorno nei secoli alla Terra Santa e ha sottolineato che la morte di p Michele nella città vuole e deve essere un segno che invita a rinsaldare ancora di più questo legame. Mons. Giusti, dopo aver ricordato il suo incontro con p Michele nell’ospedale di Livorno ed il profondo ricordo che conserva di lui, ha proposto una collaborazione tra la Diocesi, il Comune e la Custodia a favore dei giovani che volessero dedicarsi all’archeologia.

Infine ha preso la parola il p. Custode che ha concordato pienamente con l’iniziativa assicurando la disponibilità della Custodia. A conclusione dei brevi discorsi si è proceduto ala scoperta della targa e ci si è recati all’interno della bellissima chiesa della Madonna per la celebrazione della messa presieduta da mons, Simone Giusti. Finita la messa ci si è recati nell’istituto scolastico” Niccolino Palli” che si trova nei pressi della chiesa, nella cui aula magna si è tenuta una conferenza dal titolo”Padre Michele Piccirillo, archeologo, francescano,uomo di pace”. Sono intervenuti, il Custode di Terra Santa, il prof. Franco Cardini, storico dell’Università di Firenze, l’Assessore alla Cultura Mario Tredici e il consigliere comunale Roberto Russo.

L’assessore Tredici ha dato inizio agli interventi davanti ad un’ assemblea numerosa ed attenta, affermando che la morte di p Michele a Livorno è stata una fortuna per la città perché grazie a lui si hanno questi incontri culturali e il rinnovo del legame con la Terra Santa. Ha proseguito con l’esposizione dell’iniziativa di raccogliere fondi per finanziare lo stage a Gerusalemme di giovani studenti di archeologia livornesi. Il consigliere comunale di minoranza Roberto Russo ha motivato la sua presenza per aver presentato l’interpellanza in consiglio comunale per onorare il grande studioso. Ha voluto precisare che la sua proposta è stata accolta all’unanimità dal Consiglio ed ha voluto far notare che solo un grande nome può fare il miracolo di far votare insieme maggioranza ed opposizione. Anche in questo p. Michele si è rivelato l’uomo di pace che è sempre stato.

Il discorso del prof. Cardini, grande amico di p. Michele, è stato il racconto del loro incontro e della loro collaborazione pluriennale. Ha decantato le sue doti di intelligenza, laboriosità, ricerca del risultato ed il grande lavoro bibliografico non ancora del tutto conosciuto. Ha voluto precisare che p. Michele difendeva le proprie idee. ma era anche pronto a ricredersi, cosa che solo i grandi uomini sanno fare. Infine ha strappato il sorriso di tutti gli ascoltatori quando ha ricordato un archeologo che si era scandalizzato per il modo in cui p. Michele trattava i mosaici e lui gli aveva risposto che gli era consentito in quanto le sue scoperte interessavano centinaia di metri quadrati di mosaico, mentre per il professore pochi centimetri quadrati erano una scoperta eccezionale.

La relazione del padre Custode si è svolta sulla falsa riga della precedente raccontando di essere stato uno studente di p Michele e che la sua cultura in tutti i campi lo intimidiva e quasi gli faceva paura quell’uomo che era competente in tutto. Inoltre ha illustrato parte delle sue molteplici attività e della sua frenesia del fare che lo portava a ideare sempre nuovi progetti. Ha ricordato che gran parte dei suoi studi sono serviti per dimostrare che i Cristiani gli Ebrei ed i Musulmani hanno sempre convissuto pacificamente nei Luoghi Santi cercando di sfatare il pensiero comune che siano sempre stati in guerra. Ha concluso con il suo desiderio, che è poi quello di tutti, ossia che ritorni, come allora, la pace nei Luoghi Santi tra gli uomini di tutte le razze e religioni.


 
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