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Forum Popilii: porte aperte e risultanze


Questa prima campagna di scavi a Foro Popilio si è conclusa venerdì 3 agosto 2009 dopo circa un mese di lavori. Prima che tutto venisse rinterrato di nuovo, gli scavi sono stati aperti ad un pubblico numeroso ed attento che ha potuto assistere alla cerimonia di taglio del nastro, vedere il lavoro fatto, ascoltare il prof. Rescigno e il dott. Sirano i quali hanno spiegato in loco le risultanze di questa prima e brevissima campagna di scavi.

La conferenza stampa vera e propria si è tenuta nel quattrocentesco Palazzo Petrucci di Carinola dove studiosi e politici hanno tirato le somme di questa intensa esperienza archeologica.

L’assessore alla cultura Mattia Di Lorenzo, dopo i saluti di rito, ha spiegato ai presenti quali importanti prospettive può offrire al territorio un progetto che mira alla creazione di un Parco Archeologico per il quale è stato approntato un protocollo d’intesa con la Seconda Università di Napoli e la Soprintendenza ai Beni Culturali. Il Comune di Carinola sta seguendo la via giusta per arrivare a tale importante obiettivo e la presenza dell’on. Mario Landolfi, parlamentare, rappresenta una garanzia di percorrenza, colui che può guidare e indirizzare nella giusta direzione. L’assessore Di Lorenzo ha infine informato i presenti che il Comune di Carinola parteciperà alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, l’unica manifestazione, giunta alla XII edizione, che si propone di far conoscere siti archeologici, favorendo l’integrazione tra diverse culture.

Il Sindaco, dott. Gennaro Mannillo, ha informato che entro il 4 settembre saranno presentate alla Comunità Europea le schede del progetto per un finanziamento di un milione di euro, cifra che permetterà una campagna di scavi più lunga e sistematica. Risparmiando sulle iniziative festive del mese di luglio, il Comune ha potuto dare il via a questa prima esperienza archeologica molto apprezzata dall’intera popolazione e che ha visto subito l’attenzione del mondo scolastico locale, ma per continuare occorrono finanziamenti molto più cospicui. Puntare quindi sulla creazione di un Parco Archeologico didattico-turistico è senz’altro una scelta felice. In un Comune agricolo come Carinola, l’archeologia, secondo il sindaco Mannillo, è la cosa giusta da affiancare all’agricoltura che, insieme, possono assicurare al territorio un futuro certamente migliore. Tra i progetti per un rilancio del territorio c’è quello di consorziare il turismo archeologico, e non solo, tra i Comuni di Carinola, Mondragone, Teano e forse Falciano del Massico.


L’on. Mario Landolfi coglie un nesso tra il Concorso di Mosaico del 5 luglio scorso come commemorazione di padre Michele Piccirillo e gli scavi di Foro Popilio: questo significa passare dalle parole ai fatti. Sottolinea che le amministrazioni comunali che tagliano sulle feste per favorire progetti culturali fanno scelte forse impopolari, ma lodevoli perché è da progetti culturali come questo che può venire una svolta vantaggiosa per il territorio, oltre ad impiegare le risorse comunali nella ricerca delle proprie radici. Ribadisce la sua disponibilità, nei limiti del dovuto, per il successo della richiesta di finanziamenti e sollecita il giusto clamore intorno a questa iniziativa per avere la possibilità di trovare interlocutori disposti ad ascoltare e ad “aprire i cordoni della borsa”.


Il dott. Francesco Sirano porta il saluto del soprintendente dott. Guzzo all’assemblea e, visibilmente soddisfatto, afferma che un centesimo investito nei Beni Culturali porta ad un indotto di sei centesimi. Richiama alla mente dei presenti la figura del Kairòs, la statuetta greca che corre, a significare l’ occasione che fugge e che bisogna prendere al volo. Il dott. Sirano si dichiara molto felice della consapevolezza che il progetto scavi sta acquisendo tra la popolazione e in questa consapevolezza sta la miglior forma di tutela del sito. E’ importante quindi promuoverne la conoscenza tra gli abitanti mediante la stampa locale e l’allestimento di una mostra a Palazzo Petrucci. L’istituzione di un Parco Archeologico è un progetto che va fatto per gradi, con l’impegno di tutto il territorio, circostanziando ciò che si vuole fare in termini di tutela e di fruizione, per cui è opportuno pensare insieme ad una forma di gestione e conduzione dello scavo, anche come momento didattico.



Dopo l’intervento del dott Sirano anche il vice-sindaco dott. Luigi De Risi ha voluto dare un breve saluto ai presenti dicendo che impegnare il denaro pubblico per la cultura è sempre una sfida, ma a Carinola è iniziata una storia affascinante, è stato aperto un libro nuovo che porterà il popolo carinolese a crescere sempre più.


Infine il prof. Carlo Rescigno, vero protagonista di questa campagna di scavi, ha svolto il suo pensiero con molta disinvoltura, sottolineando che si era partiti come cantiere didattico per gli studenti della Seconda Università di Napoli, ma si è subito formato un gruppo ben fuso, collaborativo e responsabile. Rescigno, ripercorrendo i suoi ricordi di giovane universitario, ha ricordato sua nonna che non riusciva a capire, quando lui era studente, il suo accanirsi sulle “crastole”. Questo denota come l’archeologia, comunemente parlando, non viene quasi mai identificata con l’umanesimo. Invece, precisa il prof. Rescigno, il confrontarsi con la terra in questo modo è tradurre in parole testimonianze di storia vissuta.

Il battistero venuta alla luce a Foro Popilio può considerarsi un archivio trasformabile in racconto storico, ma ancora tante testimonianze aspettano di essere portate alla luce per poter raccontare l’ intera storia dell’Ager Falernus e del popolo carinolese.


 
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