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La sala conferenze di Palazzo Petrucci, seppur molto capiente, non è riuscita a contenere tutti coloro che sono accorsi per partecipare al convegno ed alla premiazione del I Premio Internazionale di Mosaico “P. Michele Piccirillo”. Sono, infatti, venuti in tantissimi, per affetto a p. Michele e per rendere omaggio alla sua memoria e alla sua opera. La manifestazione è stata nobilitata dalla presenza dell’Ambasciatore di Giordania, S.A.R. Principessa WJDAN AL-HASHIMI, una persona veramente speciale ed alla mano, nonostante il suo alto rango, la quale ha risposto alle domande di tutti, anche quelle dei bambini. Si è fatta fotografare con chiunque lo abbia chiesto, primo fra tutti il Gruppo Folk di Casanova che l’ha accolta con un bellissimo bouquet di gigli. Si è fatta apprezzare ancora di più quando ha rivolto il suo saluto in un italiano molto comprensibile, con sorpresa di tutti. Alla fine ha anche partecipato al buffet, preparato per i relatori, gustando e apprezzando la mozzarella e la pastiera.
Gli interventi sono stati tutti intrisi di affetto e ammirazione per p. Michele. Hanno iniziato i due relatori che per altri impegni dovevano andar via prima della fine della manifestazione: lo scrittore vincitore del premio Campiello 2002 Franco Scaglia e l’on. Mario Landolfi, ex Ministro delle Comunicazioni.
Il primo si è soffermato sul periodo di stesura dei suoi romanzi, di cui padre Michele è protagonista col nome di p. Matteo, ricordando gli incontri quasi giornalieri con lui, mentre l’on Landolfi ha illustrato la figura di p. Michele collocandola tra le più prestigiose del nostro territorio. L’on Landolfi ha sottolineato che è per lui motivo di vanto poter dire di essere conterraneo di una tale personalità. C’è stato poi il saluto di Mario Piccirillo, presidente della nostra Associazione (testo completo del suo discorso) e il saluto del Sindaco del Comune di Carinola, dott. Gennaro Mannillo il quale, visibilmente emozionato, ha dato il benvenuto dell’intera comunità carinolese all’Ambasciatore di Giordania ed ha espresso la soddisfazione dell’Amministrazione Comunale per la splendida iniziativa dell’ Associazione.
Il Vescovo della Diocesi di Sessa Aurunca Mons. Antonio Napoletano, non potendo intervenire di persona per precedenti impegni pastorali, ha inviato un messaggio, letto dal parroco di Casanova don Carlo Zampi, dove è stato ribadito l’affetto per p. Michele e l’impegno a continuare il progetto di restauro dell’Eremo di S. Martino a cui p. Michele teneva tanto. Commovente è stato l’intervento dell’ ottantacinquenne ma lucidissima ed energica Adele Marini Ceraldi, ispettrice onoraria dei Beni Culturali, la quale ha raccontato i suoi pluriennali rapporti di opinioni e studi con p. Michele.
Dopo i saluti, si è passati alla parte più tecnica della manifestazione con la relazione di Giampietro Rigosa, Presidente dell’Associazione Culturale G.B. Massolini di Brescia, incentrata sulla storia del Calendario Massolini.
Rigosa, legato a p. Michele da anni grazie al Calendario Massolini, ha ripercorso con commozione il suo rapporto di amicizia e di collaborazione professionale con p. Michele, esponendo le varie tappe della storia del Calendario diventato ormai un prestigioso documento di arte. La manifestazione è proseguita con due dettagliate e documentate relazioni tecniche sui lavori di scavo dell’antica città romana di Forum Popilii da poco iniziati a Carinola anche grazie alle sollecitazioni di p. Michele. Le relazioni sono state illustrate da Francesco Sirano, responsabile di zona della Sovrintendenza dei Beni Culturali di Caserta e Benevento, e da Carlo Rescigno, professore della Seconda Università di Napoli, responsabile degli scavi in atto. I due sono stati particolarmente esaustivi nell’esposizione delle loro ricerche di studio.
Prima del loro intervento, è stato letto un commovente saluto di Michele Raddi, archeologo nonché amico di padre Michele, il quale è ricoverato in ospedale per un serio incidente accorsogli durante uno scavo. La lettura del suo saluto si è conclusa con il prolungato applauso di tutta l’assemblea e con l’ augurio di pronta guarigione da parte di tutti i relatori presenti. Nel successivo intervento, p. Carmelo Pappalardo, che continua l’attività di scavi e di studio per la Custodia di Terra Santa portati avanti per tanti anni da p. Michele, ha deviato dal tema che gli era stato inizialmente assegnato, preferendo parlare dei suoi stretti rapporti di allievo, confratello ed amico di p. Michele, raccontando anche qualche aneddoto inedito e divertente. Egli ha inoltre ricordato che il giorno della manifestazione, il 5 luglio 2009, è stato anche l’ anniversario dei 40 anni di sacerdozio di p. Michele, una data che lui avrebbe certamente voluto festeggiare e che, anche se in sua assenza, si è avuta l’occasione di celebrare. Infine c’è stata un’interessante relazione, corredata da magnifiche foto, della professoressa Basema Hamarneh dell’Università di Enna, la quale ha illustrato dettagliatamente il mosaico Diaconicon del Battistero di Mosè sul Monte Nebo, proposto come tema del Concorso
Nella scelta delle relazioni scientifiche, è stata data eguale importanza sia a quelle relative agli studi di Padre Michele che agli studi locali per non dimenticare quanto p. Michele tenesse alla sua terra d’origine e alla valorizzazione del suo patrimonio artistico, pur vivendo da tanti anni in Terra Santa.
La manifestazione è stata moderata efficacemente dalla giovane Lilly Viccaro Theo.

A conclusione dell’evento, c’è stata la premiazione dei concorrenti mosaicisti e dell’Istituto d’Arte locale che ha presentato, fuori concorso, una riproduzione in ceramica di più di un metro quadrato dell’intero Mosaico del Diaconicon-Battistero. La premiazione del vincitore, Sabri abu Awad, mosaicista giordano (foto dell'opera a lato), è stata fatta dall’Ambasciatore consegnando il premio di 8oo euro nelle mani di p. Carmelo Pappalardo, formalmente delegato dal vincitore a riceverlo. La manifestazione si è conclusa con l’esibizione di due artisti locali che hanno cantato una preghiera dedicata a p. Michele, composta appositamente per l’occasione.
Si è trattato senza dubbio di una delle più belle e sentite manifestazioni mai svoltesi a Carinola, ripresa anche dalle telecamere di RAI 3. L’intera manifestazione è stata seguita da tutti con commossa partecipazione nel ricordo di un amico e maestro scomparso. Oltre all’intensità emotiva, non è venuto meno un alto livello tecnico, sia per quanto riguarda i temi trattati che per la notevole caratura dei relatori.
La serata si è conclusa sul bellissimo loggiato quattrocentesco di Palazzo Petrucci dove i relatori hanno potuto gustare i prodotti tipici della nostra terra.
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